Lanaioli Cashmere Rigenerato cosa significa?

Lanaioli Cashmere Rigenerato cosa significa?

Riciclare o rigenerare? Le differenze nel tessile e il valore del cashmere rigenerato

Termini come riciclato e rigenerato vengono spesso utilizzati come sinonimi, ma in realtà, esiste una differenza importante tra riciclare e rigenerare, soprattutto quando si parla di prodotti tessili.

Comprendere questa distinzione aiuta il consumatore attento a fare scelte più consapevoli e a riconoscere il valore di materiali come il cashmere rigenerato, un filato che sta diventando sempre più centrale nella maglieria sostenibile.

Vediamo quindi di seguito in questo articolo le differenze tra filato riciclato e filato rigenerato.

Cosa significa riciclare nel settore tessile?

Il riciclo tessile consiste nel recuperare materiali a fine vita o scarti di produzione per trasformarli in nuova materia prima. I tessuti riciclati nascono quindi da un processo che riutilizza fibre già esistenti, riducendo la quantità di rifiuti destinati allo smaltimento, portandoli a nuova vita.

Nel caso dei tessuti riciclati, le fibre vengono praticamente distrutte e rielaborate. Durante questo processo può verificarsi una perdita parziale delle caratteristiche originarie, come lunghezza o resistenza della fibra. Per questo motivo, talvolta le fibre riciclate vengono miscelate con fibre vergini per garantire stabilità e durata.

Il processo di riciclaggio delle fibre tessili richiede un grande dispendio energetico, ma nonostante questo rappresenta comunque una pratica importante nella moda sostenibile, perché contribuisce a ridurre sprechi di materia prima e a proteggere l'ambiente.

Cosa significa rigenerare una fibra?

La rigenerazione tessile è un processo più evoluto e selettivo. Non si limita a trasformare un materiale, ma punta a restituire valore alla fibra, preservandone qualità e caratteristiche originali.

Questo si sostanzia nel dare nuova vita ad un prodotto tessile, che viene ripensato ed acquisisce un'altra forma: una vecchia maglia può essere rigenerata e diventare una sciarpa o una borsa e così via.

Quando si parla di filati rigenerati, si fa riferimento a fibre naturali recuperate e lavorate attraverso tecniche specifiche che permettono di ottenere un nuovo filato di alta qualità. L’obiettivo non è solo riutilizzare il materiale, ma mantenerne morbidezza, comfort e resa nel tempo.

Il processo di per sè è più efficiente anche da un punto di vista energetico, rispetto al semplice riciclo delle fibre, ed ha altri vantaggi perché contribuisce a mantenere viva una filiera di imprese locali che sono attive nei vari processi di recupero di vecchi indumenti, la cernita e selezione, i processi di rigenerazione fino alla produzione di nuovi prodotti di maglieria ed accessori tessili.

Differenza tra tessuti riciclati e tessuti rigenerati

La distinzione tra tessuti riciclati e tessuti rigenerati è rilevante per chi desidera acquistare maglieria sostenibile.

  • I tessuti riciclati nascono dalla distruzione e nuova creazione di filati da materiali di scarto, con importanti dispendi energetici.

  • I tessuti rigenerati derivano da un processo che valorizza fibre selezionate, riportando i prodotti vecchi e non più in uso a nuova vita con standard qualitativi elevati.

Nel secondo caso, secondo alcune fonti, i risparmi in termini energetici e di emissioni sono notevoli. Secondo il blog lagraste.com il processo di produzione del cashmere rigenerato offrirebbe i seguenti vantaggi: 

  • riduzione del 90% del consumo di acqua
  • riduzione dell'80% del consumo di energia elettrica
  • riduzione del 95% del consumo di anidride carbonica CO2

Anche se mantiene tutte le sue qualità, il filato in eco cachemire o cashmere rigenerato ha qualche differenza rispetto alla fibra vergine: poiché non viene ricolorato infatti può risultare leggermente opaco. Anche i colori dei filati possono essere limitati, in base ai colori degli scarti recuperati a disposizione.

Questo è comunque un compromesso accettabile rispetto ai vantaggi e ai benefici ambientali che questo processo comporta.

Cos’è il cashmere rigenerato?

Il cashmere rigenerato è uno degli esempi più significativi di rigenerazione tessile. Il cashmere è una fibra naturale preziosa, apprezzata per morbidezza, leggerezza e capacità termoregolatrice.

Attraverso un processo di rigenerazione, fibre di cashmere selezionate vengono recuperate, lavorate e trasformate in un nuovo filato, pronto per essere utilizzato nella produzione di maglieria e accessori.

Questo consente di ridurre l’impiego di nuova materia prima e di limitare l’impatto ambientale, mantenendo al tempo stesso elevati standard qualitativi.

L'industria italiana tessile è una delle più attive nel settore della rigenerazione del filato ed ha una storia unica con la sua filiera dei cosiddetti cenciaioli di Prato. 

Perché scegliere maglieria in cashmere rigenerato?

Scegliere capi in cashmere rigenerato significa adottare una visione più consapevole dell’abbigliamento. Non si tratta solo di acquistare un maglione, ma di sostenere un modello produttivo che valorizza risorse esistenti e riduce sprechi.

Per un brand come Lanaioli, l’utilizzo di filati rigenerati rappresenta un impegno concreto verso una sostenibilità reale. Il risultato è una maglieria che unisce comfort, qualità e durata nel tempo, coerente con una filosofia che privilegia valore e responsabilità.

Una scelta sostenibile e coerente per consumatori attenti che sposano i Valori di Lanaioli

Comprendere la differenza tra riciclare e rigenerare permette di leggere con maggiore consapevolezza le proposte della moda sostenibile.

La rigenerazione non è solo una tecnica produttiva, ma una scelta di campo delle aziende attente alla sostenibilità come Lanaioli, che punta a mantenere alta la qualità riducendo l’impatto ambientale.

Il cashmere rigenerato Lanaioli nasce proprio da questa visione: un equilibrio tra tradizione, innovazione e rispetto per le risorse.

 Una scelta pensata per chi desidera una maglieria autentica, durevole e coerente con i propri valori.