Moda e Valore: un'analisi delle strategie dei brand emergenti e delle PMI del settore Moda
La moda contemporanea non può più essere letta solo come espressione creativa o fenomeno di consumo. Oggi rappresenta un sistema complesso, in cui dinamiche economiche, responsabilità sociali e impatti ambientali si intrecciano in modo sempre più evidente.
È da questa consapevolezza che nasce la tesi di laurea di Alba Corindo, studentessa del corso di laurea in Scienze della Moda e del Costume, dedicata all’analisi delle strategie adottate dai brand emergenti e dalle PMI del settore moda, con particolare attenzione ai processi attraverso cui queste realtà creano valore.
All’interno di questo scenario, la ricerca mette in luce il ruolo centrale delle piccole e medie imprese, realtà più flessibili e spesso capaci di sperimentare modelli produttivi alternativi rispetto a quelli dell’industria tradizionale. Brand emergenti e PMI si rivelano infatti attori fondamentali del cambiamento, perché in grado di integrare creatività, sostenibilità e identità di marca in modo autentico e concreto.
Alba ha scelto Lanaioli come caso studio di partenza nel trattare il proprio lavoro di tesi di laurea e ci fa piacere condividerlo nei nostri canali per valorizzare l’impegno che c’è stato da parte sua.
Sostenibilità come pratica, non come dichiarazione
Uno degli obiettivi principali del lavoro di Alba Corindo è dimostrare come la sostenibilità, quando viene realmente integrata nei processi produttivi e progettuali, possa contribuire in modo significativo alla costruzione di un’identità di marca coerente e riconoscibile. Non si tratta quindi di un semplice strumento comunicativo, ma di una leva strategica capace di generare valore nel lungo periodo.
Attraverso l’analisi di diversi casi studio italiani, la ricerca indaga pratiche come la filiera corta, l’utilizzo di materiali rigenerati, il riuso creativo e l’attenzione ai processi. Questi elementi, quando applicati in modo sistemico, diventano parte integrante del modello di business e della narrazione del brand.
Il caso Lanaioli: filiera corta, trasparenza e identità
Tra i casi analizzati, Lanaioli riveste un ruolo particolarmente significativo. Fin dalle prime fasi della ricerca, l’azienda si è dimostrata disponibile al dialogo e al confronto, offrendo una visione chiara e trasparente del proprio modello produttivo e dei valori che lo guidano. Questo approccio ha permesso di approfondire in modo diretto e autentico le scelte dell’azienda, rendendo Lanaioli un esempio concreto di come una PMI possa operare in modo responsabile nel settore tessile.
Dal punto di vista produttivo, Lanaioli si distingue per una riduzione delle distanze tra le diverse fasi della filiera, che consente un maggiore controllo dei processi e una relazione diretta con i fornitori. La filiera corta non viene intesa esclusivamente in senso geografico, ma anche come scelta progettuale e relazionale, orientata a garantire qualità, coerenza e trasparenza.
Materiali, progettazione e responsabilità
L’attenzione ai materiali, in particolare ai filati rigenerati, si inserisce in una visione più ampia di responsabilità e consapevolezza. Tuttavia, come emerge chiaramente dalla ricerca, non è il singolo materiale a definire la sostenibilità del brand, quanto piuttosto la prossimità tra progettazione, produzione e approvvigionamento. È questa integrazione a rendere la sostenibilità un elemento operativo, concreto e quotidiano, piuttosto che una semplice dichiarazione di intenti.
Dal punto di vista identitario, Lanaioli dimostra come design e sostenibilità possano dialogare in modo equilibrato. Le scelte produttive non vengono vissute come vincoli, ma come elementi generativi del progetto, capaci di influenzare il linguaggio estetico, la selezione dei materiali e il racconto del brand. In questo senso, la sostenibilità diventa parte integrante dell’identità di marca e contribuisce a definire un posizionamento chiaro nel panorama della moda contemporanea.
Un modello replicabile e competitivo
Dalle risposte fornite dall’azienda emerge anche una forte consapevolezza del proprio ruolo all’interno del sistema moda. Lanaioli si configura come un esempio virtuoso di come una PMI possa adottare modelli produttivi alternativi, dimostrando che è possibile coniugare responsabilità, coerenza e competitività.
Il dialogo tra mondo accademico e realtà imprenditoriali, come sottolinea la ricerca, si rivela fondamentale soprattutto quando si parla di sostenibilità e innovazione. Raccontare esperienze concrete come quella di Lanaioli significa contribuire a una riflessione più ampia su come oggi sia possibile fare moda in modo consapevole, responsabile e profondamente legato ai propri valori.