La lana merino è considerata una delle fibre tessili naturali più pregiate grazie alla sua morbidezza, alla capacità termoregolatrice, alla traspirabilità e alla lunga durata. È una fibra utilizzata nella maglieria di alta qualità perché garantisce comfort in ogni stagione ed è naturalmente sostenibile.
Cos'è la lana merino?
La lana merino è spesso considerata una delle migliori fibre naturali per l’abbigliamento, grazie alle sue proprietà uniche. Ma può essere definita una lana pregiata? Per rispondere a questa domanda, è necessario analizzare le sue caratteristiche, confrontarla con altre lane di alta qualità e capire il suo valore nel mercato tessile.
Origine e Qualità della Lana Merino
La lana merino proviene dalle pecore Merino, una razza originaria della Spagna ma oggi allevata principalmente in Australia e Nuova Zelanda. Queste pecore producono una lana particolarmente fine e morbida, con fibre che possono avere un diametro inferiore ai 20 micron, rendendola molto più delicata rispetto alla lana tradizionale.
Una delle caratteristiche distintive della lana merino è la sua elasticità e resistenza, che la rende ideale per capi di abbigliamento tecnici e di lusso. Inoltre, è traspirante, termoregolatrice e capace di assorbire l’umidità senza risultare bagnata, offrendo un comfort superiore rispetto ad altre fibre.
Confronto con Altre Lane Pregiate
Nel mondo delle lane pregiate, la merino occupa una posizione di rilievo, ma esistono altre fibre ancora più esclusive:
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Cashmere: Derivato dal sottopelo delle capre Cashmere, è estremamente morbido e caldo, ma più costoso della lana merino.
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Alpaca: Proveniente dagli altipiani sudamericani, è più calda e resistente all’umidità rispetto alla merino.
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Vigogna: Considerata la lana più pregiata al mondo, è incredibilmente fine e rara, con un costo elevatissimo.
Sebbene la lana merino non sia la più esclusiva, è comunque considerata pregiata per la sua qualità superiore rispetto alla lana comune e per le sue proprietà uniche.
Utilizzo e Valore nel Mercato Tessile
La lana merino è ampiamente utilizzata nella produzione di abbigliamento tecnico, maglieria di lusso e tessuti per l’alta moda. Grazie alla sua capacità di regolare la temperatura corporea, è ideale per capi sportivi e outdoor. Inoltre, la sua morbidezza la rende perfetta per indumenti a contatto diretto con la pelle, come maglie e intimo.
Il suo prezzo varia in base alla finezza delle fibre e alla qualità della lavorazione. La merino extrafine è particolarmente ricercata e può avere un costo elevato, avvicinandosi a quello di altre lane pregiate.
Perché la lana merino è così pregiata?
La lana merino è senza dubbio una lana pregiata
La lana merino è senza dubbio una lana pregiata, grazie alla sua finezza, morbidezza e proprietà tecniche. Sebbene esistano fibre ancora più esclusive, come il cashmere e la vigogna, la merino rappresenta un perfetto equilibrio tra qualità, comfort e accessibilità.
Se cerchi un tessuto naturale che offra calore, traspirabilità e resistenza la lana merino fa al caso tuo.
La lana merino è adatta anche in estate?
Si la lana merino è adatta anche all'estate e in generale alla bella stagione. Sembra controintuitivo, ma anche i beduini del deserto indossano costantemente lana merino per ottenere una termoregolazione naturale e proteggersi dai raggi caldi del sole anche alle loro latitudini.
Non è un caso che vengono prodotte, ad esempio, polo a maniche corte da uomo in lana merino extrafine, con un certo successo sul mercato dell'abbigliamento.
Lana merino e sostenibilità
Essendo un filato naturale per eccellenza, la lana merino è sinonimo di sostenibilità e può essere prodotta all'infinito attraverso la tosatura (necessaria ogni anno a fine primavera) delle pecore che possono produrre questo tipo di lana particolarmente pregiata.
Naturalmente la lana merino viene di norma importata per sostenere le produzioni di maglieria in Italia e proviene da Paesi che ne sono grandi esportartori, come la Nuova Zelanda, Australia, Paesi del Sud America. Per questo è possibile che il ciclo di vita di questa fibra possa essere meno sostenibile a causa delle emissioni di CO2 dovute ai lunghi trasporti via nave, ed inoltre con una provenienza da Paesi dove non sono ancora del tutto garantiti principi di benessere animale e di corretta gestione del personale che lavora all'interno degli allevamenti in merito a temi come l'etica e la sicurezza.
La filiera corta della lana merino italiana
Un caso studio è il progetto Lanaioli, che prevede una linea interamente dedicata alla produzione di maglieria uomo e donna e relativi accessori con lana prodotta totalmente in Italia, reperita presso allevatori locali che custodiscono razze di ovini in via di estinzione e tipici del territorio del Centro Italia, come la pecora sopravvissana, diffusa principalmente nell'ex territorio dello Stato Pontificio.
Infatti questo progetto prevede di rendere sostenibile da un punto di vista non solo ambientale, grazie ai minori costi ed emissioni dovuti a minori tragitti che il prodotto deve subire per essere lavorato all'interno del territorio nazionale, ma anche etico e sociale, la produzione di lana. Questo perché la ricchezza è generata lungo tutta una filiera locale o comunque interamente italiana che coinvolge allevatori, lavaggi e centri di cardatura e filatura della lana, passando per le colorerie e arrivando infine ai laboratori artigiani che confezionano i preziosi capi di maglieria prodotti con lana italiana.
La garanzia delle norme nazionali sul benessere animale, il rispetto di principi etici connessi alla tutela dei lavoratori dagli allevamenti sino alla produzione artigianale dei capi è ulteriore fondamentale passo verso la direzione della sostenibilità della produzione di abbigliamento, verso cui il progetto tende.
Perché Lanaioli ha scelto la lana merino
La lana merino è stata per molti secoli una produzione italiana. Pochi sanno che in realtà gli allevamenti di lana in Italia utilizzabile per maglieria si sono ridotti talmente tanto nel corso degli ultimi decenni da essere praticamente quasi scomparsi, poiché si sono privilegiate, per una serie di politiche agricole, produzioni lattiero casearie, a discapito delle razze con diversa vocazione.
Uno degli esempi lampanti di questa regressione è la pecora di razza Sopravissana, che è una delle 17 razze di pecore autoctone registrate nel libro genealogico redatto dall'Associazione Nazionale della Pastorizia, l'associazione italiana degli allevatori di ovini. Il numero di capi allevati era di 1.200.000 nel 1960, riducendosi a 765.000 solo dieci anni dopo; al 1995 il numero era sceso solo a circa 6.000. Ad oggi è una razza ufficialmente a rischio estinzione.
Si sono nel frattempo diffusi allevamenti di capre cashmere, di alpaca ed altri animali che non sono mai stati allevati nel nostro territorio storicamente e da cui si ricava sicuramente ottima lana, ma che non valorizzano i nostri territori e le tradizioni agro-pastorali italiane.
Per questo motivo Lanaioli ha scelto di riproporre una filiera corta della lana merino da razze in via di estinzione tipiche dei nostri territori, una riscoperta che fa acquisire consapevolezza ai consumatori e li avvicina ad una economia virtuosa che cerca di avere ricadute positive su una filiera 100% italiana della lana.
Come riconoscere una buona lana merino
Per riconoscere una buona lana merino gli elementi fondamentali da considerare possono essere:
- micron della lana, generalmente intorno ai 20 micron per essere di ottima qualità, ma non bisogna per forza disdegnare micronaggi maggiori, specie se le produzioni sono locali ed artigianali
- provenienza: ovviamente preferiamo sempre lana merino prodotta da allevatori italiani per una ricaduta economica positiva sui nostri territori
- lavorazione: il nostro Paese vanta laboratori artigianali di eccellenza che producono per grandi e piccoli marchi. La qualità non cambia, talvolta c'è solo molto marketing dietro un costo maggiore del prodotto.
- Made in Italy: ricercare e trovare un prodotto fatto in Italia lungo tutta la sua filiera è ormai una impresa assai difficile. Infatti si definisce Made in Italy: un prodotto che ha subito sul territorio italiano l'ultima trasformazione sostanziale ed economicamente giustificata, effettuata presso un'impresa attrezzata, che abbia portato alla creazione di un prodotto nuovo o abbia rappresentato una fase importante del processo di fabbricazione.
Come lavare la lana merino
Ecco una guida dettagliata su come lavare correttamente i capi in lana merino.
1. Preparazione
Prima di iniziare il lavaggio, leggi sempre l’etichetta del capo. Alcuni capi in lana merino possono essere lavati in lavatrice, mentre altri richiedono il lavaggio a mano. Assicurati di seguire le istruzioni specifiche per evitare danni.
2. Lavaggio a Mano
Il lavaggio a mano è il metodo più sicuro per trattare la lana merino.
- Riempire una Bacinella: Usa acqua tiepida (circa 30°C) e aggiungi un detergente delicato specifico per la lana. Evita l’uso di ammorbidenti o candeggina, che possono danneggiare le fibre.
- Immergere il Capo: Gira il capo al rovescio e immergilo nell’acqua. Lascia in ammollo per circa 10 minuti senza strofinare.
- Risciacquo: Risciacqua con acqua tiepida fino a rimuovere tutto il detergente. Evita sbalzi di temperatura che possono causare restringimenti.
- Rimozione dell’Acqua: Premi delicatamente il capo per rimuovere l’acqua in eccesso senza torcere o strizzare.
3. Lavaggio in Lavatrice
Se l’etichetta lo consente, puoi lavare la lana merino in lavatrice seguendo i consigli della nostra guida.
4. Asciugatura
L’asciugatura corretta è cruciale per mantenere la forma e la qualità della lana merino.
- Asciugatura su Superficie Piana: Dopo il lavaggio, stendi il capo su un asciugamano pulito e arrotolalo per rimuovere l’acqua in eccesso. Poi, stendi il capo su una superficie piana, preferibilmente su un altro asciugamano asciutto, e lascialo asciugare all’aria. Evita di appendere il capo, poiché il peso dell’acqua potrebbe deformarlo.
- Evitare Fonti di Calore: Non usare asciugatrici, radiatori o esposizione diretta al sole, che possono danneggiare le fibre.
Lavare la lana merino richiede attenzione e cura, ma seguendo questi passaggi, potrai mantenere i tuoi capi in perfette condizioni per molti anni.
La chiave è trattare la lana con delicatezza, evitare sbalzi di temperatura e usare prodotti specifici per questo tipo di tessuto.
Con un po’ di pazienza e i giusti accorgimenti, i tuoi capi in lana merino rimarranno morbidi, confortevoli e belli come nuovi, a questo proposito ti consigliamo di leggere la nostra guida alla cura dei capi delicati.
Domande frequenti (FAQ) sulla Lana Merino
La lana merino punge?
No, le fibre più fini risultano molto morbide e confortevoli a contatto con la pelle.
La lana merino fa caldo?
La lana merino è un naturale termoregolatore: aiuta a mantenere il calore quando fa freddo e favorisce il comfort anche nelle stagioni più miti.
La lana merino si può lavare?
Sì, seguendo le indicazioni riportate sull'etichetta e utilizzando un lavaggio delicato.
Perché scegliere lana merino italiana?
Per la qualità della fibra, la tracciabilità della filiera e il sostegno alle produzzioni locali.