Come riconoscere un maglione in lana merino da un capo sintetico - Lanaioli Maglieria Filiera Corta Sostenibile & Filati Naturali

Come riconoscere un maglione in lana merino da un capo sintetico

Nel mercato dell’abbigliamento contemporaneo, distinguere un maglione in vera lana merino da un capo sintetico può sembrare un’impresa complessa.

Le fibre artificiali sono sempre più sofisticate, le etichette non sempre raccontano l’intera storia e molti consumatori non hanno più un contatto diretto con i materiali naturali. 

Eppure, saper riconoscere la lana merino autentica è fondamentale: non solo per fare acquisti più consapevoli, ma anche per valorizzare un materiale che offre comfort, performance e sostenibilità difficilmente replicabili dal sintetico.

La sensazione al tatto: morbidezza “viva” contro morbidezza “plastificata”

Il primo indizio arriva dalle mani. La lana merino ha una morbidezza naturale, calda, quasi “viva”. Quando la si tocca, restituisce una sensazione di elasticità e una leggera resistenza, come se la fibra rispondesse al movimento.

Le fibre sintetiche, al contrario, tendono a essere più scivolose, fredde e uniformi. Anche quando sono molto morbide, questa morbidezza è spesso “vuota”, priva di quella complessità tattile che caratterizza la fibra animale.

Un altro dettaglio: strofinando leggermente il tessuto tra le dita, la lana merino tende a generare una sensazione asciutta e naturale, mentre il sintetico può risultare più liscio o addirittura leggermente “appiccicoso”.

L’elasticità naturale della fibra

La lana merino è straordinariamente elastica. Se si tira delicatamente il tessuto, questo si allunga e poi ritorna alla forma originale senza deformarsi.

 I materiali sintetici possono imitare questa caratteristica, ma spesso l’elasticità è più rigida o, al contrario, troppo cedevole.

La lana merinos, invece, mantiene un equilibrio perfetto: si adatta al corpo senza perdere struttura.

La prova del calore e della traspirazione

Indossare un maglione in lana merino anche per pochi minuti può rivelare molto. La merino regola naturalmente la temperatura: trattiene il calore quando serve, ma lascia traspirare l’umidità. Il risultato è un comfort termico costante.

I capi sintetici, invece, tendono a creare microclimi meno equilibrati: possono far sudare più facilmente o, al contrario, non trattenere abbastanza calore.

L’odore: un indicatore sorprendentemente utile

La lana merino ha una caratteristica unica: resiste agli odori. Anche dopo un uso prolungato, difficilmente sviluppa cattivi odori grazie alla struttura della fibra e alla presenza naturale di lanolina.

 I sintetici, invece, tendono ad assorbire e trattenere gli odori corporei, soprattutto se indossati a lungo o durante attività fisiche.

L’aspetto visivo: irregolarità naturali contro uniformità artificiale

Osservando attentamente il tessuto, la lana merino mostra piccole irregolarità, una leggera variazione nella trama e un aspetto più “organico”.

Le fibre sintetiche, prodotte industrialmente, sono estremamente uniformi: la superficie appare perfetta, quasi troppo regolare.

Anche la lucentezza può essere un indizio: la merino ha una brillantezza morbida e discreta, mentre il sintetico tende a riflettere la luce in modo più netto.

L’etichetta: utile, ma non sempre sufficiente

Controllare l’etichetta è fondamentale, ma non basta. Alcuni capi sono realizzati con mischie di lana e sintetico, e la percentuale di merino può essere molto bassa. Inoltre, termini come “lana” o “wool blend” possono essere fuorvianti.

Per essere certi di acquistare vera lana merino, è importante cercare diciture come “100% merino wool” o certificazioni riconosciute (ad esempio ZQ o Woolmark).

Perché questa distinzione è importante

Riconoscere la lana merino non è solo una questione di qualità. Significa scegliere un materiale biodegradabile, rinnovabile, naturalmente performante e prodotto – quando la filiera è trasparente – nel rispetto degli animali e dell’ambiente.

I sintetici, pur avendo applicazioni utili, derivano da petrolio e rilasciano microplastiche durante il lavaggio.