Cashmere rigenerato Re.Verso o cashmere vergine: le differenze (quasi) invisibili

Cashmere rigenerato Re.Verso o cashmere vergine: le differenze (quasi) invisibili

Il cashmere rigenerato è bello come quello vero? Quando raccontiamo che molte delle nostre maglie sono in cashmere rigenerato, è la domanda che ci fanno più spesso. È una domanda legittima, e merita una risposta onesta, non uno slogan. Proviamo a darvela: cosa non cambia, cosa può cambiare, e perché per noi la scelta ha senso.

Maglia uomo in cashmere rigenerato Lanaioli, girocollo bordeaux

Cashmere rigenerato non vuol dire «finto»

Il cashmere rigenerato è cashmere vero. La fibra è la stessa che si ottiene dalla capra, con la differenza che non viene da un animale appena tosato ma da capi e scarti in cashmere recuperato, selezionati per colore, sfilacciati e filati di nuovo. Il filato che usiamo è Re.Verso, acquisito da Filpucci a Campi Bisenzio, in Toscana, ed è certificato GRS (Global Recycled Standard). Come funziona il recupero, passo dopo passo, lo abbiamo raccontato in Moda circolare 2.0: come funziona davvero il recupero del cashmere con Reverso; qui ci interessa un'altra cosa: cosa sentite voi quando lo indossate.

Cosa non cambia

Calore, leggerezza e morbidezza. Il cashmere è una fibra fine e cava, che trattiene l'aria e isola dal freddo senza pesare: è così sia che arrivi da un vello appena tosato, sia che sia stato recuperato. A parità di lavorazione e di finezza, al tatto la differenza con un filato vergine di buona qualità è molto piccola, e spesso non la noterete indossando il capo.

Non cambia nemmeno il modo di lavorarlo. I nostri capi in cashmere rigenerato sono realizzati da artigiani italiani, con le stesse finezze, le stesse rifiniture e lo stesso controllo qualità degli altri capi della collezione.

Cashmere rigenerato: cosa può cambiare (ve lo diciamo noi)

Qui conviene essere trasparenti. Nel processo di recupero le fibre vengono sfilacciate, e questo può accorciarle. Fibre più corte, in teoria, hanno maggiore tendenza a formare pilling, le palline di fibra che si vedono su gomiti e fianchi. Non è un difetto di fabbricazione: succede, in misura diversa, con qualsiasi cashmere, anche vergine, ed è più evidente nelle zone che sfregano.

La buona notizia è che si gestisce con poco. Qualche accorgimento che vale per tutti i capi in cashmere:

  • lavate a mano o in ciclo delicato, a freddo, con un detergente per lana e cashmere;
  • fate asciugare il capo disteso, senza strizzarlo né appenderlo;
  • alternate i capi: il cashmere ama riposare tra un'indossata e l'altra;
  • se compare del pilling, rimuovetelo con un pettine anti-pilling, con delicatezza, senza strappare.

Trovate il pettine e il kit per la cura dei capi nella nostra collezione Accessori per la cura del cashmere. E se un capo avesse bisogno di una mano in più, c'è sempre il servizio di riparazione Lanaioli.

Il motivo per cui lo scegliamo: l'impatto

Produrre cashmere vergine ha un costo ambientale alto. Secondo i dati di Carbonfact, un chilo di cashmere vergine ha un'impronta di circa 684 kg di CO2 equivalente, contro circa 22 kg per un chilo di cashmere rigenerato: una riduzione del 97%. È un confronto che vale come ordine di grandezza, non come misura esatta del singolo capo, perché dipende dalle ipotesi del modello usato. Anche Stella McCartney, che usa Re.Verso da anni, parla di un impatto «sette volte inferiore» rispetto al vergine, senza però indicare la metodologia. Le cifre non coincidono, ma indicano la stessa direzione.

C'è poi il tema del territorio. Secondo il programma delle Nazioni Unite per lo sviluppo (UNDP), la crescente domanda di cashmere ha contribuito al sovrapascolo e al degrado delle praterie in Mongolia. Esistono iniziative di cashmere sostenibile che cercano di invertire la tendenza, ed è giusto riconoscerlo: la risposta non è «tutto il vergine è un problema». Ma recuperare cashmere già esistente significa non aggiungere nuova pressione sui pascoli per ogni maglia in più.

Cashmere rigenerato o vergine: come scegliere

Se cercate la fibra più lunga e liscia possibile, e siete disposti a spendere di più, il puro cashmere vergine resta un'ottima scelta, e nella collezione uomo lo trovate. Se invece volete un capo morbido e caldo, con un prezzo più accessibile e un impatto ridotto, il cashmere rigenerato è una scelta coerente con quello che facciamo, e con l'idea di comprare meno ma meglio.

Per l'uomo, i capi più richiesti sono la maglia calata girocollo in cashmere rigenerato, la maglia a collo alto finezza 12 e gli accessori: cappelli, sciarpe e guanti. Trovate tutta la linea nella collezione Cashmere rigenerato e nella pagina dedicata al cashmere rigenerato. Se volete i numeri sulla nostra scelta di filati, li abbiamo raccolti in Meno filato nuovo, più filato rigenerato.