Cashmere: quale animale produce questa fibra pregiata?

Cashmere: quale animale produce questa fibra pregiata?

Il cashmere è uno dei materiali più apprezzati nel mondo della moda per la sua straordinaria morbidezza, leggerezza e capacità di isolamento termico. Ma una delle domande più frequenti è: cashmere quale animale lo produce?

La risposta è precisa: il cashmere deriva dalla capra Cashmere, una particolare razza di capra originaria delle regioni montuose dell’Asia, in particolare Mongolia, Cina, Iran e Afghanistan.

Da quale animale si ottiene il cashmere

Il cashmere si ricava dal sottovello della capra Cashmere, uno strato di pelo molto fine che cresce sotto il mantello esterno più ruvido. Questo sottopelo ha una funzione fondamentale: proteggere l’animale dalle temperature estremamente rigide, che possono scendere anche sotto i -30°C.

A differenza della lana tradizionale (proveniente dalle pecore), il cashmere è molto più raro e delicato. Ogni capra produce solo una quantità limitata di fibra ogni anno, rendendo questo materiale particolarmente prezioso.

Come viene raccolto il cashmere

Un altro aspetto importante riguarda il processo di raccolta. Il cashmere non viene ottenuto tramite tosatura, ma attraverso la pettinatura manuale dell’animale durante la muta primaverile.

In questo periodo, la capra perde naturalmente il sottovello, che viene raccolto senza danneggiare l’animale. Questo metodo consente di selezionare solo le fibre più fini e di alta qualità.

Successivamente, il materiale viene lavorato per separare le fibre morbide da quelle più grossolane, dando origine al cashmere che conosciamo.

Denominazioni del Cashmere nelle varie lingue

Prende nome, seguendo le normative di legge:

  • sigla etichettatura tessile: WS
  • in Germania, kaschmir
  • in Inghilterra e negli Stati Uniti d'America, cashmere
  • in Francia, cachemire

Perché il cashmere è così pregiato

Il valore del cashmere dipende da diverse caratteristiche uniche:

  • Finezza della fibra: molto più sottile rispetto alla lana tradizionale
  • Morbidezza: estremamente piacevole al tatto
  • Isolamento termico: caldo ma leggero
  • Traspirabilità: adatto anche a temperature variabili

Queste proprietà rendono il cashmere ideale non solo per l’inverno, ma anche per capi più leggeri da utilizzare nelle mezze stagioni.

Cashmere e sostenibilità

Negli ultimi anni, l’attenzione verso la sostenibilità ha coinvolto anche il cashmere. La qualità della fibra è strettamente legata al benessere dell’animale e alla gestione dei pascoli.

Un cashmere di qualità deriva da:

  • allevamenti responsabili
  • rispetto dei cicli naturali
  • lavorazioni attente e controllate

Per questo motivo, sempre più brand selezionano con cura i propri fornitori, privilegiando filiere trasparenti e materiali naturali.

Mischiato con altre fibre come la seta rende la sensazione al tatto unica, come nel caso del gilet Lanaioli da uomo, capo perfetto per l'abbigliamento primaverile.

Cashmere nella maglieria contemporanea

Oggi il cashmere viene utilizzato sia puro che in miscele con altre fibre naturali, come lana o cotone, per creare capi più versatili e adatti a diverse stagioni.

Queste combinazioni permettono di mantenere la morbidezza tipica del cashmere, migliorando allo stesso tempo resistenza e praticità.